Riviste Peer Reviewed indicizzate e Numeri Speciali

Che cosa sono le riviste peer reviewed. Criteri per la valutazione

Una rivista può essere indicizzata e non avere un impact factor, oppure essere indicizzata ed avere anche un impact factor. Le riviste di qualità peer reviewed si distinguono da altre perché sono indicizzate in repertori bibliografici ufficiali quali Pubmed (Medline), Scopus di Elsevier e Web Of Science di Thomson Reuters e perché possono avere un impact factor. Il fattore di impatto (impact factor o IF in inglese e generalmente anche nella normativa e nelle procedure italiane) è un indice sintetico, di proprietà di Thomson Reuters, che misura il numero medio di citazioni ricevute in un particolare anno da articoli pubblicati in una rivista scientifica nei due anni precedenti. Questa misura viene utilizzata per categorizzare, valutare, comparare e ordinare le riviste scientifiche catalogate dalla Thomson Reuters stessa.

Le riviste peer reviewed prevedono un board editoriale esterno indipendente coordinato da un editor in chief (EIC): questi professionisti sono docenti universitari e/o ricercatori in provenienza dall’accademia o dai maggiori centri di ricerca italiani e internazionali. Il processo indipendente di peer review è una garanzia della validità scientifica dei contenuti sottoposti e ne certifica la qualità. Le riviste più prestigiose, spesso organi ufficiali di importanti società scientifiche, dispongono di un impact factor. In funzione dei criteri stabiliti dal board, dal numero di submissions che la rivista riceve e dalla periodicità, i tempi per la pubblicazione del manoscritto possono variare ampiamente ed essere piuttosto lunghi (alcuni mesi), sempre che non ci siano richieste di major revisions o rejections.

Fatte salve alcune eccezioni, la gran parte delle riviste peer reviewed (di Springer e altri editori) non prevede fees per la submission di articoli.

Pubmed e gli altri repertori bibliografici indipendenti per la valutazione delle riviste

banner-rivistePubmed e’ la versione gratuita su Internet di Medline, la più importante banca dati bibliografica biomedica, prodotta dalla National Library of Medicine (USA). Contiene più di 15 milioni di citazioni da oltre 4600 importanti riviste biomediche. Per stabilire se una rivista è indicizzata nel Medline e nel Pubmed, ovvero se i suoi articoli sono inseriti nel database bibliografico, si può utilizzare il Journal Browser, accessibile dal menu laterale del Pubmed http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed

Una volta entrati nella pagina del Journal Browser è sufficiente immettere una delle parole che fanno parte del titolo della rivista per ottenere l’elenco di tutte le riviste indicizzate dal Medline che contengono nel titolo quella parola. Accanto è riportato il codice ISSN, ossia il numero standard che identifica in modo univoco ogni rivista pubblicata nel mondo, nonché l’abbreviazione Medline, che è poi anche la forma in cui il titolo della rivista viene riportato nelle citazioni bibliografiche.

L’abbreviazione è un link, ossia consente, cliccandoci sopra col mouse, di avviare una ricerca per rivista (che può essere combinata gli altri tipi di ricerca: per autore, descrittore, lingua, ecc.).

Web of Science http://apps.webofknowledge.com  è la versione elettronica del Science Citation Index.La sua struttura è basata sulla Citation Analysis, che utilizza le citazioni che gli autori fanno nei propri lavori per “legare” articoli che trattano delle stesse tematiche.

Scopus http://www.scopus.com  è una banca dati bibliografica citazionale  di letteratura scientifica multidisciplinare  sottoposta a peer-review. Possiede strumenti per individuare, analizzare e visualizzare i risultati della ricerca. E’ stato progettato e sviluppato in collaborazione con più di 500 ricercatori e bibliotecari di tutto il mondo. Il suo database contiene materiale proveniente da più di 15.000 riviste scientifiche pubblicate da 4.000 editori, il che assicura un’ampia copertura disciplinare.

Per maggiori informazioni indipendenti relative alla metodologia di utilizzo delle banche dati bibliografiche e sulla consultazione di riviste peer reviewed full text rimandiamo al sito dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) http://www.aib.it/aib/contr/barazia1.htm 

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Springer e le riviste peer reviewed

Springer pubblica complessivamente circa 500 riviste proprietarie di area clinica, farmacologica e biomedica, peer reviewed. Alcune di queste testate sono edite dall’ufficio di Milano, molte altre presso i nostri uffici internazionali (55 in tutto il mondo). Per una lista completa e aggiornata, rimandiamo a www.springer.com/medicine

Supplementi di riviste indicizzate

  • fascicoli monotematici in inglese
  • pubblicati in aggiunta ai normali fascicoli mensili
  • fanno a tutti gli effetti parte della programmazione della rivista
  • indicizzati e reperibili online
  • editor dedicato (incaricato in accordo con Editor in chief)
  • articoli sottoposti a peer-review

I contenuti del supplemento possono includere ad esempio: proceedings congressuali, report di simposi o tavole rotonde, raccomandazioni/position papers, raccolte di articoli su un tema comune…

Numeri speciali di riviste indicizzate Springer

  • fascicoli monotematici
  • in Italiano (ma possibili anche in altre lingue) – pubblicati sotto la testata di una rivista, ma indipendenti dalla sua programmazione.
  • contenuti e veste grafica “promozionali”
» Vai all'archivio

Adis

Il gruppo Springer pubblica anche le riviste del portfolio di Adis. Per saperne di più:

» Scarica la brochure

 

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